Pecora+nera

Milioni di persone ingannate dalle credenze della pecora nera

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Si fa credere da sempre che la pecora nera e’ quella peccatrice, quella sbagliata…non e’ vero niente, anzi…

Chi non ha sentito dire, o si è stati accusati di essere almeno una volta nella vita, la pecora nera. La famosa pecora nera che dal gregge si distingue, naturalmente, perché tutte bianche e questa è scura. Sembra proprio che tutte le pecore siano bianche, quindi pure e vergini, mentre la pecora nera o scura é peccatrice. Chi viene definito solitamente, nella società moderna, pecora nera è colui un po’ anticonformista o diverso in idee dal “gregge”.

Analizziamo allora il gregge. Tante pecore si seguono l’una con l’altra, pecorone incoscienti e non pensanti che, senza badare dove mettono le zampe, tallonano la sorella davanti al proprio grugno subendo ogni genere di umiliazione; compresa la cacca, a forma di golia, sul muso.

La pecora nera, quella che esce dal gregge, che non necessariamente in verità è scura, sicuramente si muove guardando dove va; è quella considerata ribelle e inutile al fine ultimo del gregge. Ecco dunque che per alcune religioni il bianco è il colore della purezza e il nero quello del peccato.
In altre importanti religioni, o semplici credenze, invece è il contrario.

Una cara amica mi ha aperto gli occhi, un giorno, mostrandomi due splendide pietre lisce rotonde, una bianca l’altra nera, portate da un suo viaggio in India.
Mi ha detto:”Fai una domanda poi pesca dal sacchetto una pietra, se esce bianco la risposta è no! Se esce nero è si!”.
Chi l’avrebbe mai detto! Il nero è positivo e il bianco è negativo?!
Allora che cosa ci hanno insegnato fino ad oggi?
Forse qualcuno ci vuole istruire per non aprirci gli occhi e per farci essere delle pecorelle bianche rimbecillite e non pensanti?
Io sinceramente voglio vedere dove metto i piedi e voi?

Ecco allora che #aiutiamolepersone a comprendere che ci sono metodi e teorie reali che si svolgono spesso al contrario di come ci insegnano.
Non stiamo a guardare chi, come e specialmente perché; cerchiamo semplicemente di chiederci se, facendo l’opposto di quello che ci dicono, le cose possono iniziare ad avere un senso migliore.

Insomma cambiamo ottica, guardiamo la realtà da un diverso punto di vista.
Del resto se non siamo contenti di come gira il “mondo” intorno a noi, cerchiamo di farlo ruotare dalla parte opposta.(Cambiando punto di vista anche la terra gira in senso diverso).
Attenzione! Ci sono anche un sacco di persone che accettano e preferiscono osservare le cose come le hanno sempre guardate… libero arbitrio… questo è il bello.

Ognuno può scegliere di essere nero o bianco, positivo o negativo, yin o yang… interista o milanista … ahahah.
L’importante è essere liberi!

#aiutiamolepersone a essere liberi.
Sembra difficile ma è molto più semplice di quanto si pensi. Meditate…. e seguite questa rubrica… se vi va.

Marco Bellavia

6/5/2015