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Quanti di voi hanno sentito parlare di libero arbitrio? Tanti immagino, comunque sia il libero arbitrio è, come dice chiaramente la coppia di parole, il sacrosanto concetto secondo il quale ogni persona dovrebbe essere libera di fare le proprie scelte.
Grazie al libero arbitrio oggi, nel 2015, ogni individuo di una società moderna può scegliere se credere ad una cosa o a un’altra. Può preferire una opzione piuttosto che quella antagonista, così dunque un individuo dovrebbe essere libero di intuire da quale parte andare a condividere spirito, idee e corpo.
Più semplicemente potrà scegliere.
Ma?
Ma siamo sicuri che si possa davvero sempre scegliere? Da quando possiamo davvero scegliere da un panorama di diverse opzioni? E quali sono queste opzioni?
In alcuni ambiti bisogna ammettere che non è stato sempre così; in maniera radicale bisogna oltremodo rendersi conto che forse, solo dalla nascita del web, davvero i popoli, e solo alcuni, possono scegliere liberamente tra opzioni più vaste in campo della comunicazione.
La comunicazione infatti è proprio quell’arma usata dai potenti per convincere della bontà delle cose in ogni senso. Comprese purtroppo le false flag.
Non voglio ritornare sull’argomento ma mi rendo sempre più conto, scrivendo, che sono davvero tante.
L’opinione pubblica, tramite una comunicazione a senso unico o quasi, trova e ha trovato molta facilità nel convogliare voti e consensi ovunque nel mondo.
Il web, finalmente, ha dato la possibilità a diverse opinioni di erigere e esigere seri comportamenti da parte di onesti fautori del libero arbitrio che si chiama libero però… naturalmente solo in presenza di libertà. Libertà di stampa, di opinione, di pensare, credere e vivere…
Tornando a bomba al web, noi fruitori possiamo scegliere se credere alle teorie bianche o quelle nere, senza tralasciare quelle grigie.
Il nostro libero arbitrio sarà forte nei confronti di autori che la raccontano in un modo o in un altro.
Quindi se credi a quello che ti dice la comunicazione classica sceglierai di stare con i nordisti, altrimenti con i sudisti… oppure con i cowboy o con gli indiani e a tal proposito… chi aveva ragione tra cowboy e indiani? In tv tutti facevamo il tifo per i cowboy…
Il vero libero arbitrio però si esprime nella propria coscienza, senza guardare a fattori esterni, a parere mio il libero arbitrio è quella cosa ancor più intima che ti fa scegliere se passare 1 ora in più a giocare col proprio figlio o a passare un’altra ora con lo smartphone in mano. E’ quella cosa che ti spinge a sognare in grande o a soffrire, quella cosa dentro che ti fa crescere per capire come funziona la vita, in qualunque parte del mondo si risieda.
Dove si conoscono dieci cose belle invece che diecimila inutili, il libero arbitrio fa la miglior presa. I bambini, nei paesi sviluppati, oggi non sanno scegliere perché hanno troppe cose; altrove scelgono per forza 1 cosa o forse nemmeno quella.
Detto questo, sono appena tornato dal supermercato con gli ovetti kinder per mio figlio…
#solocosebelle
#aiutiamolepersone… ma non tutte…
MB